collaboratori

Quanto ti fidi dei tuoi collaboratori?

Se dovessi fare una lista di cinque persone di cui ti fidi, sicuramente saranno compresi i tuoi famigliari, gli affetti stabili, le amicizie: potresti anche includere i colleghi, il business partner, i clienti o i fornitori? 

 

Quali eventi o situazioni ti hanno portato a fidarti di ciascuno di loro? 

Sicuramente avrai notato che la fiducia che provi per ciascuno di loro è diversa. Esistono due tipi di fiducia, quella cognitiva e quella affettiva:

  • La fiducia cognitiva è quella che provi nei risultati, nelle abilità e nella disponibilità di un’altra persona ed è frequente nei rapporti di business. Puoi svilupparla in maniera tangibile: chi lavora insieme a te deve dimostrare in che modo svolge il suo ruolo (ad esempio quanto impegno, diligenza e intelligenza ci mette). Se sarai soddisfatto, ti fiderai del tuo collega/collaboratore;
  • La fiducia affettiva è basata sulle sensazioni ed emozioni, e nasce da sentimenti di vicinanza emotiva, empatia o amicizia. La fiducia si sviluppa passando del tempo insieme a quella persona e condividendo momenti più o meno significativi. 

 

In tutto il mondo, amicizie e relazioni personali sono costruite sulla base della fiducia affettiva e cosa accade, invece, nel mondo del business? 

Roy Chua, professore presso la Harvard University, condusse una ricerca molto interessante. 

Intervistò dei dirigenti cinesi e americani, scelti fra una vasta selezione di settori industriali, chiedendo loro di stilare una lista di ventiquattro collaboratori più importanti della loro attività professionale. Successivamente venne chiesto loro se fossero disposti a raccontare i loro problemi o paure, nonché sogni e passioni alle ventiquattro persone citate.  

 

‘’I dirigenti si sarebbero sentiti vulnerabili se si fossero confidati con loro’’ spiega Chua. 

Infine chiesero ai partecipanti di indicare a chi avrebbero affidato l’incarico di terminare un lavoro iniziato da loro, ossia coloro che avevano le conoscenze e competenze per portare a termine l’incarico: questi elementi cognitivi hanno catturato, nella ricerca, una maggiore disponibilità a dipendere dall’altra persona. 

In conclusione lo studio dimostrò che gli americani, in ambito lavorativo, separano la fiducia cognitiva da quella affettiva. Secondo la mentalità americana, mescolare la parte affettiva con quella lavorativa risulta non professionale e aumenta il rischio di conflitto di interessi: il business è business. Eppure sembrano così amichevoli, vero? 

Al contrario, i dirigenti cinesi uniscono le due tipologie di fiducia, poiché il legame affettivo è funzionale a una buona performance lavorativa: il business è personale. 

 

Tutto ciò è strettamente legato al tempo di costruzione di una relazione: ci vorrà meno tempo a costruire una partnership negli USA rispetto alla Cina, e in generale in Asia, ma quale delle due sarà più solida? 

 

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