Agevolazioni Fondimpresa per la formazione aziendale

“Il solo vantaggio competitivo che un’organizzazione ha rispetto alla concorrenza è la capacità di apprendere più velocemente degli altri.” Peter Senge

 

I vantaggi della formazione in azienda

 

  • Percorso formativo personalizzato:

L’attività in azienda viene sempre preceduta da un check-up iniziale. Questa prima fase ci permette di verificare i reali bisogni della tua realtà e di valutare i punti di forza e di miglioramento, in modo da dare vita ad un corso personalizzato specifico per le tue esigenze.

  • Coinvolgimento del tuo team:

Puoi decidere di far partecipare il personale di un solo ufficio, o di mischiare i membri del tuo team trasformando la formazione in un momento di incontro, condivisione e confronto. I momenti formativi sono un ottimo strumento di team building, che migliora la produttività e la motivazione dello staff.

  • Risparmio di tempo e denaro:

Le lezioni si svolgono presso la tua sede, o una location a scelta, e seguono un calendario concordato in base alle tue esigenze. In questo modo limiti gli spostamenti dei membri del tuo team e riduci i costi.

La formazione finanziata garantisce alle aziende la formazione continua ai propri dipendenti grazie a determinate agevolazioni. L’azienda può, infatti, accedere ai fondi paritetici interprofessionali introdotti dalla legge 388/2000.

 

Cosa sono i fondi interprofessionali?

 

Sono organismi che gestiscono le risorse pubbliche per il finanziamento delle attività di formazione dei lavoratori dipendenti. Tali risorse derivano dai contributi che le imprese versano all’INPS e che vengono destinate alla formazione. L’obiettivo è incentivare percorsi formativi destinati ai dipendenti tenendo conto delle necessità e degli obiettivi dall’azienda. L’iscrizione ai Fondi non richiede nessun costo aggiuntivo né per l’Azienda che per il lavoratore.

 

Vi sono molteplici Fondi che propongono questo tipo di agevolazioni. Fondimpresa, per esempio, ha aperto in questi giorni un nuovo bando. Con l’avviso 2/2020 ha messo a disposizione 10 milioni di euro per finanziare piani formativi interaziendali.

 

Chi può essere beneficiario? Tutte le micro e piccole imprese che:

  • abbiano un’adesione attiva a Fondimpresa;
  • un accantonamento medio annuo non superiore a 3.500 euro;
  • non abbiano ricevuto il finanziamento nell’avviso 2/2019;
  • vogliano avviare un progetto che includa almeno 5 lavoratori e 12 ore di formazione.

 

Fondimpresa finanzia fino a 165 euro per ora di corso, per un totale di 40 mila euro. Il progetto, per essere valido, dovrà essere portato a termine entro 30 giorni dalla conferma di approvazione.

Sarà possibile fare domanda fino al 30 Giugno 2021, salvo esaurimento fondi.

 

Tutti i nostri percorsi di formazione aziendale possono essere finanziati dai fondi inter-professionali.

 

 

Se vuoi ricevere un nostro servizio con il supporto di Fondimpresa, scrivici per una consulenza gratuita all’indirizzo info@ellecubica.it

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Personal branding: l’arte di essere unici

Creare un brand personale è un compito difficile e scoraggiante. È molto più semplice perdersi, che trovare la propria strada.  

 

Questo articolo non vuole darti false aspettative e tantomeno svelarti trucchi magici per diventare qualcuno. Trovare il tuo stile ed essere chiaro nella comunicazione non è certo semplice, soprattutto in un contesto internazionale! 

 

Ecco perché abbiamo deciso di elencarti 10 regole che dovrai assolutamente seguire se vuoi iniziare a creare il tuo Personal Branding in modo efficace: 

  1. Chiarisciti le idee: Non puoi essere tutto e piacere a tutti. Concentrati e decidi quale messaggio vuoi trasmettere e a chi vuoi farlo arrivare. Prediligi la chiarezza e mantieni il focus sui contenuti che più ti interessano;  
  2. Sii autentico: Crea il tuo marchio e rimani genuino, le persone se ne accorgono se imiti o condividi contenuti di qualcun’altro. Sii te stesso, non puoi sbagliare! 
  3. Fai storytelling: Racconta una storia e sarai già a metà del tuo lavoro.  Non essere timido, sii cordiale e amichevole. Racconta la tua storia, senza fronzoli e video epici; 
  4. La coerenza: Se riesci ad essere autentico, avrai più possibilità di apparire coerente. Se hai ben chiaro il tuo obiettivo e il messaggio che vuoi trasmettere, anche i tuoi contenuti saranno coerenti. Assicurati, però, che questo avvenga sia online che offline; 
  5. Accetta i fallimenti: Il fallimento è inevitabile, dobbiamo imparare a superarlo. Non essere spaventato dal fallimento, solo così potrai essere consapevole dei tuoi limiti e delle tue opportunità; 
  6. Sii paziente: Dopo aver creato il tuo Personal Branding, devi avere pazienza e far crescere la tua community. Non bruciare le tappe, mantieni un atteggiamento positivo e proponi contenuti di qualità; 
  7. Lasciati ispirare da storie di successo: informati e analizza i casi che sono diventati virali, prendi in considerazione tutte le sfaccettature che hanno contribuito a renderli marchi unici; 
  8. Vivi il tuo brand al 100%: Non separare la tua vita privata da quella professionale. Concentrati sulla tua quotidianità, è da lì che nasce la tua brand identity dopotutto;  
  9. PR e passaparola: il tuo Personal Branding, che tu lo voglia oppure no, si crea anche con le storie che la gente racconta di te. La tua reputazione passa da bocca a bocca. Fai attenzione a gestirla nel modo giusto; 
  10. L’eredità: Dopo aver costruito un pubblico e una reputazione, dovrai pensare all’eredità che ti lascerai alle spalle. Quali progetti e parole vuoi che gli altri associno alla tua persona? 

 

 

Sei pronto a creare il tuo Personal Branding?  

 

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TELEFONATA PER L’EXPORT: COME RENDERLA EFFICACE?

Ognuno di noi nel corso della vita lavorativa ha dovuto affrontare telefonate in cui sfoggiare il massimo della persuasione ed efficacia: si sa, l’improvvisazione non è una buona strategia per avere successo. Mettiamo, ad esempio, di dover chiamare un’azienda per ottenere il contatto del prospect a target identificato: è una situazione che ci riserva molte sfide alle quali dobbiamo prepararci a dovere, specialmente per chi di noi si occupa di business internazionale. Già, perché oltre alle usuali accortezze si deve tenere conto delle differenze culturali tra noi e il nostro interlocutore e valutare, tra le altre cose, la sua appartenenza ad una cultura ad alto contesto piuttosto che a basso contesto e agire di conseguenza. 

 

In ogni caso il primo ostacolo che incontriamo è il cosiddetto “filtro”: un’abile segretaria, receptionist o assistente accuratamente formata per filtrare, appunto, le chiamate in ingresso e passare al collega o al superiore solo quelle veramente interessanti. La carta da mettere in tavola qui è quella del win-win: noi vinciamo perché parliamo con il “nostro contatto”, il filtro vince perché ha passato una telefonata realmente interessante e di valore. Come fare? 

Per prima cosa è importante affidarsi all’empatia e creare un rapporto di fiducia: come dice il detto, se non puoi sconfiggere il tuo nemico, fattelo amico! Diversi studi dimostrano infatti che utilizzando questo approccio potrai ottenere fino al 15% di vendite in più. 

 

La seconda tappa fondamentale è scegliere con cura le parole da usare. Infatti, il nostro cervello recepisce, spesso inconsciamente, alcune parole in maniera negativa, quelle che vengono definite “parole tossiche”. Ad esempio, frasi come “La disturbo?” o “Posso rubarle due minuti?” non si dovrebbero mai usare e questo vale per tutte le lingue del mondo. È bene evitarle preferendo, invece, quelle parole che noi chiamiamo “magiche” in quanto piacciono molto al nostro cervello e generano in noi un effetto positivo di predisposizione e apertura. 

 

Scaricando il nostro video corsoLa telefonata efficace per l’export” puoi scoprire tutti i dettagli e diventare l’esperto della telefonata! 

Lo trovi QUI 

Alla prossima! 

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E-MAIL WRITING: COME COMUNICARE IN MANIERA EFFICACE?

Vi è mai capitato di pensare, dopo aver spedito un’e-mail, che avreste potuto scriverla in modo diverso? Probabilmente a ognuno di noi, visto che passiamo in media il 77% della nostra giornata lavorativa leggendo e scrivendo e-mail. 

Anche se è entrato a far parte di un meccanismo abitudinario, l’invio di un’e-mail è sempre da curare con la massima attenzione. Sì, perché spedendo quella mail stiamo comunicando un messaggio a qualcuno: siamo stati chiari abbastanza? Concisi, persuasivi, personali, efficaci abbastanza? Ogni volta che chiediamo al nostro interlocutore di tornare indietro a leggere un passaggio del nostro testo, lo stiamo infastidendo e perdiamo così la sua attenzione. La possibilità di ricevere una risposta è appesa ad un filo e per ottenere l’effetto desiderato è fondamentale seguire delle semplici regole che rendano il nostro messaggio chiaro e invoglino la nostra controparte a leggerlo con interesse.  

Il numero di paragrafi e di elenchi puntati, la lunghezza del testo, il carattere utilizzato, le maiuscole, il grassetto, la punteggiatura: tutti aspetti da prendere in considerazione. Ogni elemento scrutato dai nostri occhi è sotto esame e dà al nostro cervello un feedback inconsapevole.  

Un elemento di fondamentale importanza è senz’altro l’oggetto: il vostro biglietto da visita digitale, quell’aspetto che vi definisce sin da una prima occhiata. Se la copertina di un libro molto interessante non attira la nostra attenzione, nel 50% dei casi non lo prenderemo mai in considerazione. La copertina della vostra e-mail è l’oggetto: dosate le parole scegliendo i concetti chiave 

Nel testo, ancora una volta, è fondamentale selezionare i termini giusti da usare, proprio perché la forma è tanto importante quanto il contenuto, più che mai quando comunichiamo. Usare le famose “parole magiche”, che piacciono tanto al nostro cervello, ed evitare quelle cosiddette “tossiche” è un buon inizio. Il modo in cui scriviamo, infatti, denota la nostra personalità, professionalità e rappresenta anche un modo per avvicinare a noi chi legge le nostre parole.  

Come possiamo mettere in pratica queste linee guida? Basta seguire delle semplici regole, che si possono imparare applicandole poco alla volta. Ci risparmiamo così tante incomprensioni e torna nella nostre mani tanto tempo prezioso. 

Se sei curioso e non vedi l’ora di migliorarti, dai un’occhiata al nostro video corso “E-mail writing efficace”! Lo trovi QUI

In bocca al lupo! 

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