Personal branding: l’arte di essere unici

Creare un brand personale è un compito difficile e scoraggiante. È molto più semplice perdersi, che trovare la propria strada.  

 

Questo articolo non vuole darti false aspettative e tantomeno svelarti trucchi magici per diventare qualcuno. Trovare il tuo stile ed essere chiaro nella comunicazione non è certo semplice, soprattutto in un contesto internazionale! 

 

Ecco perché abbiamo deciso di elencarti 10 regole che dovrai assolutamente seguire se vuoi iniziare a creare il tuo Personal Branding in modo efficace: 

  1. Chiarisciti le idee: Non puoi essere tutto e piacere a tutti. Concentrati e decidi quale messaggio vuoi trasmettere e a chi vuoi farlo arrivare. Prediligi la chiarezza e mantieni il focus sui contenuti che più ti interessano;  
  2. Sii autentico: Crea il tuo marchio e rimani genuino, le persone se ne accorgono se imiti o condividi contenuti di qualcun’altro. Sii te stesso, non puoi sbagliare! 
  3. Fai storytelling: Racconta una storia e sarai già a metà del tuo lavoro.  Non essere timido, sii cordiale e amichevole. Racconta la tua storia, senza fronzoli e video epici; 
  4. La coerenza: Se riesci ad essere autentico, avrai più possibilità di apparire coerente. Se hai ben chiaro il tuo obiettivo e il messaggio che vuoi trasmettere, anche i tuoi contenuti saranno coerenti. Assicurati, però, che questo avvenga sia online che offline; 
  5. Accetta i fallimenti: Il fallimento è inevitabile, dobbiamo imparare a superarlo. Non essere spaventato dal fallimento, solo così potrai essere consapevole dei tuoi limiti e delle tue opportunità; 
  6. Sii paziente: Dopo aver creato il tuo Personal Branding, devi avere pazienza e far crescere la tua community. Non bruciare le tappe, mantieni un atteggiamento positivo e proponi contenuti di qualità; 
  7. Lasciati ispirare da storie di successo: informati e analizza i casi che sono diventati virali, prendi in considerazione tutte le sfaccettature che hanno contribuito a renderli marchi unici; 
  8. Vivi il tuo brand al 100%: Non separare la tua vita privata da quella professionale. Concentrati sulla tua quotidianità, è da lì che nasce la tua brand identity dopotutto;  
  9. PR e passaparola: il tuo Personal Branding, che tu lo voglia oppure no, si crea anche con le storie che la gente racconta di te. La tua reputazione passa da bocca a bocca. Fai attenzione a gestirla nel modo giusto; 
  10. L’eredità: Dopo aver costruito un pubblico e una reputazione, dovrai pensare all’eredità che ti lascerai alle spalle. Quali progetti e parole vuoi che gli altri associno alla tua persona? 

 

 

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TELEFONATA PER L’EXPORT: COME RENDERLA EFFICACE?

Ognuno di noi nel corso della vita lavorativa ha dovuto affrontare telefonate in cui sfoggiare il massimo della persuasione ed efficacia: si sa, l’improvvisazione non è una buona strategia per avere successo. Mettiamo, ad esempio, di dover chiamare un’azienda per ottenere il contatto del prospect a target identificato: è una situazione che ci riserva molte sfide alle quali dobbiamo prepararci a dovere, specialmente per chi di noi si occupa di business internazionale. Già, perché oltre alle usuali accortezze si deve tenere conto delle differenze culturali tra noi e il nostro interlocutore e valutare, tra le altre cose, la sua appartenenza ad una cultura ad alto contesto piuttosto che a basso contesto e agire di conseguenza. 

 

In ogni caso il primo ostacolo che incontriamo è il cosiddetto “filtro”: un’abile segretaria, receptionist o assistente accuratamente formata per filtrare, appunto, le chiamate in ingresso e passare al collega o al superiore solo quelle veramente interessanti. La carta da mettere in tavola qui è quella del win-win: noi vinciamo perché parliamo con il “nostro contatto”, il filtro vince perché ha passato una telefonata realmente interessante e di valore. Come fare? 

Per prima cosa è importante affidarsi all’empatia e creare un rapporto di fiducia: come dice il detto, se non puoi sconfiggere il tuo nemico, fattelo amico! Diversi studi dimostrano infatti che utilizzando questo approccio potrai ottenere fino al 15% di vendite in più. 

 

La seconda tappa fondamentale è scegliere con cura le parole da usare. Infatti, il nostro cervello recepisce, spesso inconsciamente, alcune parole in maniera negativa, quelle che vengono definite “parole tossiche”. Ad esempio, frasi come “La disturbo?” o “Posso rubarle due minuti?” non si dovrebbero mai usare e questo vale per tutte le lingue del mondo. È bene evitarle preferendo, invece, quelle parole che noi chiamiamo “magiche” in quanto piacciono molto al nostro cervello e generano in noi un effetto positivo di predisposizione e apertura. 

 

Scaricando il nostro video corsoLa telefonata efficace per l’export” puoi scoprire tutti i dettagli e diventare l’esperto della telefonata! 

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Alla prossima! 

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E-MAIL WRITING: COME COMUNICARE IN MANIERA EFFICACE?

Vi è mai capitato di pensare, dopo aver spedito un’e-mail, che avreste potuto scriverla in modo diverso? Probabilmente a ognuno di noi, visto che passiamo in media il 77% della nostra giornata lavorativa leggendo e scrivendo e-mail. 

Anche se è entrato a far parte di un meccanismo abitudinario, l’invio di un’e-mail è sempre da curare con la massima attenzione. Sì, perché spedendo quella mail stiamo comunicando un messaggio a qualcuno: siamo stati chiari abbastanza? Concisi, persuasivi, personali, efficaci abbastanza? Ogni volta che chiediamo al nostro interlocutore di tornare indietro a leggere un passaggio del nostro testo, lo stiamo infastidendo e perdiamo così la sua attenzione. La possibilità di ricevere una risposta è appesa ad un filo e per ottenere l’effetto desiderato è fondamentale seguire delle semplici regole che rendano il nostro messaggio chiaro e invoglino la nostra controparte a leggerlo con interesse.  

Il numero di paragrafi e di elenchi puntati, la lunghezza del testo, il carattere utilizzato, le maiuscole, il grassetto, la punteggiatura: tutti aspetti da prendere in considerazione. Ogni elemento scrutato dai nostri occhi è sotto esame e dà al nostro cervello un feedback inconsapevole.  

Un elemento di fondamentale importanza è senz’altro l’oggetto: il vostro biglietto da visita digitale, quell’aspetto che vi definisce sin da una prima occhiata. Se la copertina di un libro molto interessante non attira la nostra attenzione, nel 50% dei casi non lo prenderemo mai in considerazione. La copertina della vostra e-mail è l’oggetto: dosate le parole scegliendo i concetti chiave 

Nel testo, ancora una volta, è fondamentale selezionare i termini giusti da usare, proprio perché la forma è tanto importante quanto il contenuto, più che mai quando comunichiamo. Usare le famose “parole magiche”, che piacciono tanto al nostro cervello, ed evitare quelle cosiddette “tossiche” è un buon inizio. Il modo in cui scriviamo, infatti, denota la nostra personalità, professionalità e rappresenta anche un modo per avvicinare a noi chi legge le nostre parole.  

Come possiamo mettere in pratica queste linee guida? Basta seguire delle semplici regole, che si possono imparare applicandole poco alla volta. Ci risparmiamo così tante incomprensioni e torna nella nostre mani tanto tempo prezioso. 

Se sei curioso e non vedi l’ora di migliorarti, dai un’occhiata al nostro video corso “E-mail writing efficace”! Lo trovi QUI

In bocca al lupo! 

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Cosa dovrebbero sapere manager e direttori di eCommerce ai tempi del Coronavirus

Articolo tradotto di Tom Karwarka “What eCommerce Managers and Directors should know in the time of Coronavirus”, pubblicato il 13/03/2020 in Divante.com.

 

Con ogni probabilità hai già sentito che l’e-commerce crescerà significativamente per via del COVID-19. Probabilmente sarai anche d’accordo nel dire che questa affermazione è piuttosto generica e necessita di alcuni chiarimenti.

 

Ho letto innumerevoli articoli riguardanti ciò che sta accadendo durante le ultime settimane nel mondo dell’e-commerce in Cina, Italia e Stati Uniti e vorrei condividere in un unico posto i casi di studio più rilevanti a riguardo. Li porrò all’interno di un contesto in modo da aiutare i manager di e-commerce ad essere più preparati o a reagire all’attuale situazione globale.

 

È già successo prima

Prima di approfondire nel dettaglio il discorso del Coronavirus è bene riconoscere che l’e-commerce esisteva anche prima. Alibaba e JD.com sono entrambi cresciuti significativamente durante la crisi del 2002 e 2003 dovuta alla SARS.

Abitudini in evoluzione

Per evitare di andare nei negozi, dove c’è un più alto rischio di contrarre l’infezione e una potenziale carenza di merci sugli scaffali, i clienti optano per gli acquisti online con tempi di consegna più lunghi.

“Le persone si stanno lentamente spostando dal commercio offline agli acquisti online e quest’abitudine persisterà anche dopo l’epidemia.”

“Questo avrà un impatto molto positivo sull’intera industria dell’e-commerce.”

 Zhong Zhenshan, Vice-president of emerging technology research, IDC.

Spesa online

La spesa online ha visto una rapida diffusione durante l’epidemia. In Cina l’azienda di servizi locali on-demand Meituan Dianping ha affermato che la vendita di prodotti alimentari crudi come verdura, carne e pesce è triplicata. Anche Ele.me, parte del Gruppo Alibaba, ha visto le vendite di alimentari duplicate e JD Daojia ha dichiarato che le vendite sono quasi quadruplicate.

Si possono già vedere i primi segni della stessa tendenza negli Stati Uniti. Pradeep Elankumaran, CEO del commercio online di alimentari Farmstead, ha rivelato al Retail Dive che in una sola settimana il volume delle consegne è salito di più del 30% rispetto ai livelli abituali.

Cibo

Master Kong – un produttore di instant noodle e bevande – ha spostato il suo focus dai tradizionali canali di vendita offline a omnichannel, eCommerce e negozi più piccoli. Tracciando i piani di riapertura del commercio al dettaglio, è stato anche in grado di adattare la sua filiera produttiva. Di conseguenza la filiera si è ripresa di più del 50% dopo solo poche settimane dall’inizio dell’epidemia e Master Kong è stato in grado di fornire il 60% dei negozi che hanno riaperto durante questo periodo – tre volte in più rispetto alla concorrenza.

Altre aziende in ambito alimentare stanno diversificando le attività o reindirizzando il budget reagendo alla crisi. La filiale cinese di un produttore internazionale di dolciumi ha usato la crisi come stimolo per accelerare la trasformazione digitale preesistente. Hanno cancellato le attività di marketing tradizionale per il giorno di S. Valentino e hanno investito tutte le risorse nel digital marketing.

Alcuni ristoranti stanno offrendo piatti semilavorati per i clienti che vogliono sfruttare il tempo in casa cucinando.

 

Consegna

In Cina la rete di consegne per alimentari è cresciuta durante la crisi. Ci sono milioni di ristoranti operativi, ma impossibilitati a far entrare la gente – ciò fa sì che la consegna sia l’unica opzione per generare entrate.

La consegna non è sempre uno sviluppo inequivocabile durante una crisi. L’attuale arresto dell’Italia nella sua totalità ha costretto i brand a reagire e trovare soluzioni attuabili. I corrieri non possono recapitare le spedizioni nelle città in quarantena, così le aziende stanno implementando i sistemi che verificano la possibilità di portare a termine la consegna. Hanno anche incrementato la presenza dello staff presso i centri di assistenza per supportare i clienti nella ricezione di informazioni in un momento così complicato.

Collaboratori flessibili

In Cina le catene di hotel, ristoranti e cinema – che stanno vivendo un calo massivo dell’afflusso di clienti o la chiusura forzata – hanno condiviso i loro collaboratori con Hema (un commercio di alimentari esclusivamente online di proprietà di Alibaba) che aveva urgente bisogno di manodopera per i servizi di consegna. Altre attività omnichannel tra cui Ele, Meituan e JD’s 7Fresh hanno seguito l’esempio chiedendo in prestito collaboratori ai ristoranti.

 

Cosmetica

L’azienda cinese di cosmetici Lin Qingxuan è stata costretta a chiudere il 40% dei suoi negozi durante l’epidemia. Trasformando tutti i beauty advisor di quei punti vendita in online influencer hanno raggiunto il 200% di crescita rispetto all’anno precedente.

Moda e abbigliamento

Cosmo Lady, la più grande azienda di biancheria intima e lingerie in Cina, ha spostato il suo focus sulla vendita in WeChat. Hanno ingaggiato tutti i collaboratori creando una classifica di vendite per singolo collaboratore, includendo anche il CEO!

Il business del lusso

Les Petits Joueurs, un produttore italiano di borse e scarpe di lusso, sta avviando uno showroom virtuale con opzioni di realtà aumentata (AR) per provare ogni prodotto. Solamente negli ultimi giorni hanno osservato una crescita delle vendite online grazie a questa innovazione.

Assicurazione

Ant Financial (precedentemente conosciuto come Alipay) ha aggiunto ai suoi prodotti una copertura extra gratuita in relazione al Coronavirus.

Sanità

JD Health ha lanciato dei servizi online di consulenza gratuita con dei medici e ha anche ideato un’applicazione per aiutare i pazienti con patologie croniche a mantenere una fruizione regolare delle medicine.

Alibaba ha ideato una piattaforma sourcing B2B che colleghi i venditori con gli ospedali e il governo locale. Hanno anche dichiarato che consegneranno ogni prodotto presente sulla piattaforma agli ospedali che ne hanno bisogno, ovunque essi siano.

Direzione strategica per gli anni a venire

Molte aziende cinesi si sono già mosse dalla risposta alla crisi alla pianificazione post ripresa. La digitalizzazione su vasta scala è in prima linea in molti di questi piani, tenendo conto dei produttori in tutti gli ambiti.

Il presidente di IHL Group Greg Buzek si aspetta che l’attuale crisi porti a un incremento degli investimenti in tecnologie omnichannel: “Secondo la nostra visione le tendenze a ottimizzare il Click & Collect e le consegne raddoppierà i precedenti investimenti come conseguenza del fatto che le persone eviteranno le folle per i prossimi 90 giorni”.

Da tutti questi esempi possiamo prevedere che il digitale nel commercio al dettaglio crescerà ad una velocità avanzata rispetto alle previsioni passate. Nonostante sia un momento difficile per il mondo, è provato che l’e-commerce sia resistente e in grado di sopperire alle grandi richieste. Questo è un grande passo avanti per gli obiettivi a lungo termine della digitalizzazione della nostra società.

 

L’eCommerce risponde alla chiamata

Nel nostro motto noi di Divante diciamo: “Crediamo che una migliore tecnologia e-commerce possa aiutare a dar forma e migliorare il mondo del futuro.” Questo tipo di affermazione viene visto come un’iperbole o semplicemente un vivido slogan di marketing. Noi, invece, abbiamo sempre creduto fosse la verità.

Al nostro summit invernale ho anche parlato della volontà di avere un’influenza positiva sul mondo. Durante questi momenti difficili sono orgoglioso di vedere come l’e-commerce stia attualmente risolvendo diversi problemi in tempo reale e stia potenzialmente salvando la vita delle persone in tutto il mondo. Questa è la prova che il credo che abbiamo espresso nella nostra mission è ben riposto. L’e-commerce è forte e in grado di sopperire alle grandi richieste e questo dovrebbe dare a chiunque sia in affari parecchia motivazione nel trovare risposte al problema attuale e quindi pianificare il futuro.

 

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