Ellecubica | Hai un Dani Alves nel tuo team?
23451
single,single-post,postid-23451,single-format-standard,op-plugin,ajax_fade,page_not_loaded,,select-child-theme-ver-1.0.0,select-theme-ver-3.1,wpb-js-composer js-comp-ver-4.11.2.1,vc_responsive
 

Hai un Dani Alves nel tuo team?

AC-Milan-v-Juventus-FC-Serie-A

Hai un Dani Alves nel tuo team?

La Juventus ha vinto il sesto scudetto consecutivo, la Coppa Italia ed è in finale di Champions.

Che se ne dica questo dimostra un gioco di squadra che funziona alla perfezione. Dove ognuno fa bene il suo compito, lo fa in modo egregio, rasentando l’eccellenza.

E’ innegabile che si stia parlando di una squadra con ottimi giocatori per ragioni che il business conosce bene. Ma, un conto è potersi permettere i migliori collaboratori, un altro è metterli nella condizione di performare al meglio.

Nello sport come nel business sappiamo che, per fortuna, non è mai solo questione di soldi. 

Sono tifosa juventina dalla nascita, ma non seguo il calcio da anni. Tuttavia, amando lo sport, mi lascio, volentieri, affascinare ed incantare dal gesto atletico, qualsiasi sia lo sport. Il 3 maggio scorso ho deciso di guardare la partita contro il Monaco e sono rimasta attaccata allo schermo sino al fischio finale.

Di fronte agli strabilianti, creativi quanto precisi passaggi di Dani Alves in questa partita (che puoi vedere al link in fondo all’articolo) mi sono presa del tempo per riflettere, anche e soprattuto in ottica di improvement del prossimo corso del 16 giugno “Costruire un team vincente”. 

Sono profondamente convinta che lo sport di squadra sia da prendere come esempio anche nel business con particolare attenzione ai diversi ruoli del team.

Al corso del 16 giugno parlerò dei ruoli indispensabili in un team vincente, un team che possa performare al meglio e raggiungere gli obiettivi prestabiliti.

Lavoro in azienda da più di 20 anni, dal 2011 come consulente, coach e formatrice per far crescere il business. Un tempo sufficiente per poter affermare con certezza che

Il lavoro di squadra divide i compiti

e moltiplica il successo

(Anonimo)

 

Ma come si fa a dividere i compiti?

Sulla base delle competenze ovvio, ma non basta.

Quasi mai.

Forse questo è stato anche l’errore del Barcellona, forse.

Fatto sta che in una intervista alla ABC spagnola del febbraio scorso (la trovi in fondo all’articolo) Dani Alves ha parlato di competizione e zona di comfort.

“Volevo uscire dalla mia zona di comfort e competere ad alto livello in un club storico e vincente, perché sono un vincente.

E la Juventus lo è altrettanto.

E’ un’istituzione che ha sempre qualcosa da insegnarti, che compete sempre”.

Ed allora io mi chiedo: quanto sono abili i manager e imprenditori che incontro ogni giorno ad insegnare sempre qualcosa, a creare quella sana competizione (il termine viene dal latino e significa “andare insieme verso uno stesso punto”) che è il motore dello spirito di squadra?

Solitamente, in una scala da 1 a 10, il voto è 3, massimo 4.

Molto più spesso il pensiero diffuso pare sia quello di mettere i propri collaboratori l’uno contro l’altro, con premi a pioggia, obiettivi volutamente poco chiari, spruzzate di stress ad intervalli regolari. Si crede, erroneamente, che questo possa essere il modo giusto per motivare i collaboratori a fare del proprio meglio. Ma ciò può essere valido per alcuni, forse, ma non per tutti.

Quelli come Dani Alves se ne vanno, come, abbiamo visto, e vanno a costruire il successo di qualcun altro, magari proprio a tuo discapito.

E Dani infatti prosegue

“Andarmene gratis dal Barcellona è stato un gesto di classe. Durante le mie tre ultime stagioni sentivo sempre dire che Dani Alves se ne sarebbe andato, ma i dirigenti non mi dicevano mai nulla in faccia. Sono stati falsi e non mi hanno portato rispetto, offrendomi il rinnovo”

In un periodo in cui nel mondo del calcio tante cose stanno cambiando (pare che dal 2019 possa entrare in vigore l’espulsione a tempo, su proposta dal responsabile dell’innovazione tecnologica della FIFA, alias Marco Van Basten) le persone fanno ancora la differenza.

Per fortuna.

Ancora dal mondo dello sport:

Le persone che lavorano insieme vinceranno. Sia che si stia lottando contro una complessa difesa di football, o contro i problemi della società moderna.

(Vince Lombardi)

Il mio consiglio è questo, se hai un Dani Alves nel tuo team, se hai un collaboratore che sacrifica spesso se stesso per il collega, cerca di scoprire quale è la sua leva motivazionale e offri i giusti incentivi.

Se vuoi scoprire come si fa ti aspetto al corso del 16 giugno. Sino al 30 maggio la tariffa è early bird.

Puoi iscriverti da qui.

Lucilla Rizzini, Business coach & Trainer

Se vuoi ricevere gli altri nostri articoli iscriviti da qui

LINK AL VIDEO HIGHLIGHTS MONACO – JUVE

link : vedi al minuto 0.30 e al minuto 1.30 in particolare)

INTERVISTA A DANI ALVES ABC.ES

(Clicca qui )

Leggi anche

Come ottenere uova d’oro dalle tue galline

e

C’è invidia nel team? Ottimo, li farà eccellere

 

No Comments

Post a Comment